Joan Mirò

JOAN MIRO’

I sogni tra le stelle

Perchè invece di dipingere quello che vediamo non proviamo a disegnare quello che immaginiamo durante la notte?

Se questo argomento ti affascina è il momento di conoscere la storia di un famoso artista, Joan Mirò, che piace tanto ai bambini.

Mirò è nato in una della città più importanti e belle della Spagna, Barcellona.  Se non ci sei mai stato ti consigliamo di andare a scoprire qualche immagine, perchè è veramente entusiasmante.

Il papà di Mirò era un orologiaio e osservarlo quando lavorarava con tutti quegli ingranaggi gli piaceva moltissimo.

Da bambino una delle sue passioni era osservare il cielo. Il padre possedeva un telescopio e insieme guardavamo le stelle. Il piccolo Mirò era molto affascinato dai colori del cielo.

Questa esperienza lo ha segnato in modo profondo.  

Per questo motivo ho prodotto una serie di 23 dipinti a tempera su carta che raffiguravano le costellazioni e il cielo.

Pur avendo figure astratte, ci sono delle  forme che sono molto riconoscibili.

Prova ad osservarli con attenzioni: potresti riconoscere le stelle, gli astri, la luna e i simboli dei segni zodiacali. Ma anche quadrupedi, sirene e altri animali fantastici.

Quali sono i colori che utilizza Mirò per questi suoi dipinti? I colori che si ripetono più frequentemente sono il rosso, il giallo l’azzurro e il blu. I contorni sono neri mentre lo sfondo presenta dei colori che spesso vanno dal grigio al blu.

Qui sotto trovi una testimonianza di quello che pensava Mirò dei suoi quadri.

“Lo spettacolo del cielo mi sopraffà. Sono sopraffatto quando vedo la luna crescente o il sole in un cielo immenso. Nei miei quadri si ritrovano spesso forme minuscole in vasti spazi vuoti. Spazi vuoti, orizzonti vuoti, pianure vuote ….. Ho sempre bisogno di nu punto di partenza, sia esso una macchia di polvere o uno squarcio di luce. Questa forma fa nascere una serie di cose, una ti conduce verso un’altra. Un pezzo di filo può dare inizio a un mondo. Trovo i miei titoli man mano che lavoro, allo stesso modo in cui sulle mie tele una cosa porta all’altra”

Dal 1956 si stabilì definitivamente a Palma di Maiorca in una casa con uno studio e un grande laboratorio, dove adesso sorge la Fundació Pilar e Joan Miró.

Nel 1972, all’età di 79 anni, decise di far costruire un grande museo dove poter esporre sempre le sue opere. Dove?  A Barcellona, la città in cui è nato.

E’ una grande costruzione che contiene oltre quattordicimila opere: diecimila disegni, 217 dipinti, 178 sculture, ceramiche e tessuti. 

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