I fari di Trieste

LA STORIA DI TRIESTE

I fari della città

Come tutte le città di mare anche Trieste ha una storia legata ai suoi fari. Li conoscete? Il più famoso è il Faro della Vittoria, ma non dimentichiamoci del Faro della Lanterna!

Il Faro della Lanterna lo possiamo visitare ancora oggi. Si trova nella zona vicino al famoso stabilimento balneare Pedocin! E’ stato costruito tantissimi anni fa, tra il 1831 e il 1833. La torre a forma di colonna  è alta 33 metri.

A cosa doveva servire? A guidare il sempre maggiore numero di navi in arrivo in città. Ed erano veramente molte.

Oltre alla funzione di faro, però,  la costruzione doveva svolgere anche un altro ruolo, quello di  difesa del porto.

Se lo osserviamo bene, notiamo infatti che la tradizionale colonna cilindrica con alla sommità la “lanterna”, poggia su una basamento..

Si tratta di una base circolare strutturata come una specie di fortino e con una serie di “merloni” (che ricordano quelli di un castello)  

La Lanterna era inoltre dotata di un piccolo cannone che con un colpo segnava il mezzogiorno.  Era un rumore forte che si poteva sentire in tutte le zone della città.

Con il passare degli anni la città divenne sempre più grande, vennero costruite sempre più case e quindi la Lanterna era sempre più inglobata dalle luci della città.

Per questo motivo si decise di costruire un altro faro.  Nel 1927 venne inaugurato il Faro della Vittoria. La Lanterna venne spenta definitivamente nel 1969 dopo 140 anni di attività.

Il faro della Vittoria. Lo vediamo da più punti della città. E’ molto alto, circa 68 metri e si trova sopra il livello del mare, sul promontorio di Gretta.

Quando è stato costruito non si è pensato soltanto a trovare un sostituto della Lantera per la sicurezza della navigazione, illuminando tutto il Golfo di Trieste. Doveva avere altre funzioni. Quali? Si dice che il Faro  della Vittoria ha un valore storico. Cosa vuol dire? Serve a celebrare il passaggio della  città di Trieste all’Italia e vuole ricordare anche tutte le persone che hanno perso la vita  in mare durante la prima guerra mondiale.

Il Faro è  un rilevante monumento nazionale, e se decidiamo di salire abbiamo la possibilità di osservare la città da un punto di vista panoramico. Ricordiamoci però che il percorso prevede ben 250 gradini in uno spazio ristretto.

Se lo osserviamo possiamo notare alcuni elementi molto importanti. La statua della Vittoria Alata che innalza con la mano sinistra una fiaccola, mentre con la destra stringe una colonna d’alloro.

Alla base invece è collocato il Marinaio Ignoto. Una statua, alta otto metri e 60 cm, raffigurante l’immagine di un marinaio con il classico copricapo da pioggia e alti stivali da lavoro mentre scruta il mare.

Vuoi provare a progettare anche tu un faro? Scarica la scheda lavoro e segui le nostre indicazioni.

Informazioni utili: La Lanterna è stata costruita dall’architetto Matteo Pertsch. Nei dintorni di questo luogo sono ambientate alcune poesie di Umberto Saba, tra cui Il faroIn riva al mare e Il pomeriggio. Il Faro della Vittoria, invece, è stato costruito dall’ architetto Arduino Berlam con la collaborazione dello scultore Giovanni Mayer.

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