Dalle caverne a internet

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DALLE CAVERNE A INTERNET

Seguiamo i consigli dell’artista David Hockney e andiamo alla scoperta delle immagini.

Un viaggio nella storia dell’arte che parte dalla preistoria e arriva al contemporaneo, attraverso le tecniche e le invenzioni più significative

Ecco un percorso nella storia dell’arte ispirato al libro “Alla scoperta delle immagini”, scritto dall’artista David Hockney con il suo amico Martin Gayford, critico d’arte.

Nel volume Hockney inizia presentandosialla scoperta delle immagini p6

Il libro non presenta le opere in ordine cronologico ma alla fine del volume c’è un’utilissima linea del tempo che mostra strumenti e invenzioni degli artisti nel corso dei secoli.

Artextutti vi riassume qui di seguito la linea del tempo aggiungendo esempi e spiegazioni, i punti fondamentali sono segnalati da questo simbolo

LA LINEA DEL TEMPO DELLE INVENZIONI

30000 a.C. Strumenti in pietra, colori naturali, rudimentali pennelli erano utilizzati per dipingere e incidere le immagini sulle pareti delle caverne.

La storia dell’arte inizia proprio nelle caverne, durante il Paleolitico, quando gli uomini hanno iniziato a tracciare segni col carbone. Il carbone è utilizzato ancor’oggi, scopri come nel nostro articolo di approfondimento, che uscirà a breve

Un esempio celeberrimo di queste preziosissime opere tutt’oggi conservate è il Toro della Grotta di Lascaux in Francia

toro Lascaux

I colori utilizzati dagli uomini nella Preistoria erano ricavati dalle terre mescolate con acqua, grasso o sangue di animali. Ecco un altro esempio famoso (grotta di Altamira in Spagna).

grotte altamira

Questi i primi colori e le prime immagini della storia dell’arte. Facendo un balzo in avanti, a proposito di colori, vediamo cosa avevano a disposizione gli artisti nel 1400 circa.

Quando parliamo di colori a noi vengono in mente probabilmente tubetti, matite, pastelli, pennarelli, tutti pronti all’uso per sbizzarrirci o lavorare e fare schizzi … ma 600 anni fa non era così.

Un giovane aspirante artista doveva lavorare parecchio prima di avere a disposizione un colore, i colori si dovevano preparare partendo dalle “polveri” chiamate pigmenti!

Rinascimento per immagini apprendistaRinascimento per immagini pigmenti

Per poter usare queste polveri, i pigmenti, dovevano essere mescolate con altri ingredienti, come l’olio o il tuorlo dell’uovo. Scopriamo i dettagli di queste tecniche!

1400 circa Mescolando i pigmenti con l’olio, gli artisti fiamminghi iniziarono a stendere e a sfumare i colori ottenendo superfici lisce e dettagli accurati.

Hai mai sentito parlare di colori ad olio? Oggi esistono ovviamente i tubetti di colori ad olio ma nel 1400 non era così.

Le polveri (pigmenti estratti da pietre e vegetali) si mescolavano con l’olio (di lino, di noce o di papavero).

I colori ad olio esistevano fin dall’antichità ma nel 1400 gli artisti fiamminghi, Jan van Eyck in particolare, apportarono alcune migliorie e li usarono per le loro opere.

Ecco Jan van Eyck.

Portrait_of_a_Man_in_a_Turban_Jan_van_Eyck

Esistono anche i colori a tempera, oggi pronti nei tubetti e nei barattoli ma conosci la  tempera all’uovo? Si usavano proprio le uova e altri elementi naturali per mescolare i pigmenti!

Ecco gli ingredienti della tempera

a tavola con i maestri dell'arte

1420 ca. L’artista italiano Filippo Brunelleschi definì un insieme di regole matematico-geometriche per creare, su una superficie piatta, l’illusione dello spazio della profondità; venne chiamata “prospettiva”.

1780 A Londra vengono venduti i primi colori ad acquerello già pronti; prima di allora gli artisti dovevano macinare personalmente i pigmenti e mescolarli ad altri elementi per poterli utilizzare [come abbiamo visto sopra].

 

1841 Vengono inventati i tubetti di colore; da questo momento gli artisti possono dipingere all’aperto e con qualsiasi condizione meteorologica.

illustrazione acquerelli tubetti

Dal 1960 Diventa comune per gli artisti l’uso dei colori acrilici, che hanno tinte intense e opache e asciugano rapidamente.

I colori acrilici sono stati inventati nel 1915 da un farmacista e chimico tedesco (Otto Röhm). Inizialmente vengono usati come vernici e solo in un secondo momento sono impiegati nel campo dell’arte.

I colori acrilici sono decisi e brillanti, come si vede ad esempio nei Flowers da Andy Warhol del 1964

warhol flowers

Li usa anche lo stesso Hockney in questo lavoro intitolato Nichols Canyon.

hockney nichols canyon acrilico su tela

Nei colori acrilici i pigmenti sono mischiati a resine. Questi colori possono essere utilizzati su qualsiasi tipo di supporto, asciugano molto velocemente, sono coprenti, impermeabili e resistono nel tempo.

Dal 1989 Internet rende disponibili milioni di immagini a chiunque con un solo clic.

Dal 2000 Gli smartphone e i tablet vengono utilizzati da molte persone nel mondo per scattare fotografie e per inviare immagini online.

É proprio David Hockney a fornirci esempi di opere create con il suo iPad e al computer

IPAD hockney sitoPC hockney sito

Ora tocca a te! Mettiti alla prova con la nostra scheda di lavoro artextutti-scheda- LINEA DEL TEMPO TECNICHE Download

INFORMAZIONI UTILI:

Il volume di cui vi ho parlato è il seguente

David Hockney, Martin Gayford “Alla scoperta delle immagini. Dalle caverne a internet”, illustrato da Rose Blake, edito da Babalibri

Il libro propone un tema in ogni capitolo, ad esempio lo spazio, luci ed ombre, pittura e fotografia, proponendo e confrontando varie opere della storia dell’arte mondiale. Il testo si presenta come un dialogo tra i due autori ed è accompagnato dalle illustrazioni di Rose Blake.

Alcune illustrazioni presenti in questo articolo, però, sono tratte da altri libri. Noi di Artextutti siamo appassionate di editoria e lavoriamo per proporre ai bambini e ragazzini i volumi migliori a corredo dei vari autori e argomenti che presentiamo.

2 pensieri riguardo “Dalle caverne a internet

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